Promuovere il turismo per persone disabili e informare sull'accessibilità a Bologna

Premessa Partendo da una serie di osservatori privilegiati (associazioni, cooperative sociali, esperienza personale) abbiamo notato una sempre maggiore richiesta da parte di persone con handicap, sia intellettivo che motorio, di avere opportunità di viaggiare o anche, semplicemente, spostarsi con maggiore autonomia, in particolare senza dover fare riferimento a strutture appositamente realizzate e, spesso, "ghettizzanti". Oltre a rispondere a queste esigenze, questo progetto intende affrontare, e se possibile risolvere, tutti quei casi di "turismo sanitario" di cui la città di Bologna è sempre più spesso meta.
Il presente progetto riveste una particolare rilevanza sociale e civile così come richiesto dall’art. 4 lettera c) della L. R. 22/90, in quanto tende a favorire la realizzazione di un diritto, quale quello della mobilità, consentendo di fruire a soggetti deboli della nostra società delle opportunità di conoscenza e di accrescimento culturale offerte dal turismo.

Il progetto L'idea parte dalla constatazione che, sia nella città di Bologna che in Italia, sono sempre più diffuse iniziative legate al turismo per persone disabili che, tuttavia, rivestono carattere di episodicità o sono limitate a casi particolari. La difficoltà a recepire informazioni sulla reale accessibilità di una città ed in particolare sui luoghi di interesse generale, limitano notevolmente lo sviluppo di questa specifica forma di turismo.
Il progetto vuole, nel breve periodo, rispondere ad un ventaglio sempre più ampio di richieste turistiche, fino ad arrivare alla personalizzazione dell'offerta. Finlità del progetto è quella di consentire, nei limiti del possibile e delle specificità individuali, ad una persona disabile di viaggiare in autonomia, ed in particolare di accedere alla città di Bologna, senza l'obbligo di essere accompagnata. Il progetto risulta caratterizzato per i suoi aspetti d’innovazione tecnologica e per i suoi aspetti organizzativi, così come previsto dall’art. 4 lettera a) della L.R. 22/90, che prevedono la realizzazione di molte attività on-line, che consentano l’impiego di lavoratori svantaggiati e/o disabili.

Gli obiettivi del progetto e risultati attesi Il progetto ha come principale obiettivo la realizzazione di uno sportello telematico, con sede presso la Cooperativa Riparaggi, che sia in grado di fornire servizi e informazioni, a cui sia possibile accedere da qualsiasi parte con estrema semplicità e nei modi che sono più consoni all'utente (telefono, fax, televideo, video conferenza, Internet, ecc...). Una particolare attenzione sarà riservata alla comunicazione via Internet, con la creazione di un sito dedicato allo sportello. Tale sito avrà le seguenti caratteristiche: - Completa accessibilità secondo le indicazioni W3C - Descrizione del servizio - Presentazione del personale che vi lavora - Descrizione delle strutture di accoglienza sia in forma testuale che con visualizzazioni 3D - Offerta di pacchetti turistici - Moduli per la prenotazione on-line - Forum sul turismo per disabili - Link verso i siti turistici o d’interesse per i disabili.

Lo sportello telematico deve poter ricevere informazioni (ricercarle, sollecitarle ed aggiornarle costantemente) in tempo reale ed essere predisposto per fornire lavoro, in forme diverse, ivi compreso il telelavoro, a persone svantaggiate. Per questo motivo andranno ricercate disponibilità e collaborazioni da parte di associazioni di operatori del settore turistico e del commercio. Indispensabile, inoltre, la realizzazione di un rapporto costante con le strutture e gli enti pubblici che si interessano di turismo, sanità e problemi della diversità. Contemporaneamente si dovrà creare una rete di collegamenti con le associazioni che raggruppano le diverse categorie di persone disabili. Questo progetto vuole essere, inoltre, un laboratorio di esperienze e di idee da esportare, sia nella regione Emilia-Romagna, sia in altre regioni in particolare del centro-sud Italia, coinvolgendo più precisamente altre cooperative sociali.





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